sabato 7 maggio 2016

sveglia, è primavera!

quando non riesco più a mantenere un'impegno, un certo ritmo, faccio
fatica a riprendere il filo.
è da parecchi mesi che ogni mattina all'apertura del pc vedo quella
cattedrale nella luce autunnale...
questi mogotes erano partiti con l'idea di servire come nostro
promemoria, una specie di agenda fotografico in piccolo.
(piccolo nel senso di "concentrato sui lavori della campagna", in
confronto dell'archivio fotografico che ci ritroviamo).
l'orto era nuovo per noi, ed è diventato sempre più affascinante.
poi siete arrivati voi, lettori, con mia sorpresa ma certo con grande
piacere.
così le foto mi davano le scuse per raccontare qualcosa, per chiedere
pareri, consigli, per esprimere il mio entusiasmo di fronte alle
meraviglie della natura.
abbiamo imparato parecchio, e abbiamo conosciuto delle persone
simpaticissimi.

ma adesso l'orto ha preso un'altra destinazione,
i viaggi forse sono banali per chi non è venuto con noi,
di belle foto ce ne sono abbastanza in giro.
mi sembra di non aver più niente da dire.

ma proviamo a ricominciare da un papavero sfiorito...

3 commenti:

blogredire ha detto...

Oh!Era ora,per il vostro magnifico orto mi dispiace ma l'ho già detto,cosa aspettate a farvene un'altro????
PS:Le ciliege stanno maturando non so se mi spiego,ciao

semola ha detto...

... anch'io a causa del mio "pallosissimo" lavoro ho un po' abbandonato l'orto...
... e anche a me sembra di avere meno da dire...
... ma anch'io aspettavo con ansia notizie dai mogotes...
... segno che c'è chi parla alla mente anche quando tace...
... comunque io posso mettere a disposizione uno dei miei due orticelli...
...anche se... son montani e non collinari...

losmogotes ha detto...

carissimo blogredire, si si, ti sei spiegato bene, vedrai che fra poco veniamo in visita! poi, cosa aspettiamo a fare un'altro orto? aspettiamo un miracolo, semplicemente. e si sa che ai miracoli non bisogna mettere fretta...

carissimo semola, grazie per la gentilissima offerta, l'unico piccolo inconveniente è la distanza. ma chissà che con le moderne tecniche prima o poi si potrà risolvere anche questo?