Quando leggo questi aforismi paradossali mi domando se chi li scrive è una macchina o una persona.
Io SONO COSTRETTO a portare con me in ogni momento un documento di identità e sul lato destro c'è scritto "nazionalità - nationality" e sotto "ITA".
In testa al documento, per il quale ho dovuto prenotare mesi prima un appuntamento presso ufficio apposito del Comune di residenza, fornire foto e impronte digitali, mandare il plico alla Zecca dello Stato per ricevere il documento per posta, c'è scritto: REPUBBLICA ITALIANA - MINISTERO DELL'INTERNO.
Qui non parliamo di documenti come Passaporto e Visto che mi consentono di passare la frontiera con un altro Stato - Nazione, parliamo di quello che mi viene chiesto solo per potere girare per strada attorno casa mia.
Tecnicamente "straniero" ha la stessa radice di "estraneo" e significa qualcuno che viene DA FUORI, ergo il concetto presuppone che esista un "dentro", un "fuori" e una barriera di separazione tra le due condizioni, un confine, un limite.
E' esattamente IL CONTRARIO di quello che viene affermato sopra, ovvero essere stranieri è SOLO questione di nazionalità (mentre non è questione di colore, religione, altezza, peso, ecc).
3 commenti:
Quando leggo questi aforismi paradossali mi domando se chi li scrive è una macchina o una persona.
Io SONO COSTRETTO a portare con me in ogni momento un documento di identità e sul lato destro c'è scritto "nazionalità - nationality" e sotto "ITA".
In testa al documento, per il quale ho dovuto prenotare mesi prima un appuntamento presso ufficio apposito del Comune di residenza, fornire foto e impronte digitali, mandare il plico alla Zecca dello Stato per ricevere il documento per posta, c'è scritto: REPUBBLICA ITALIANA - MINISTERO DELL'INTERNO.
Qui non parliamo di documenti come Passaporto e Visto che mi consentono di passare la frontiera con un altro Stato - Nazione, parliamo di quello che mi viene chiesto solo per potere girare per strada attorno casa mia.
Tecnicamente "straniero" ha la stessa radice di "estraneo" e significa qualcuno che viene DA FUORI, ergo il concetto presuppone che esista un "dentro", un "fuori" e una barriera di separazione tra le due condizioni, un confine, un limite.
E' esattamente IL CONTRARIO di quello che viene affermato sopra, ovvero essere stranieri è SOLO questione di nazionalità (mentre non è questione di colore, religione, altezza, peso, ecc).
La fai troppo complicata, guarda il film e se non capisci. amen, o così sia.
He!,he!
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